L’Hallelujah Film Festival, in programma a Castel Gandolfo dal 6 al 13 dicembre 2025, annuncia una proiezione speciale di Io Capitano di Matteo Garrone, una delle opere cinematografiche più significative e discusse degli ultimi anni. Il film, candidato a numerosi premi internazionali e applaudito in tutto il mondo, sarà presentato al pubblico nell’ambito di un’edizione che si preannuncia ricca di opere capaci di coniugare visione artistica e profondità umana.
La presenza di Io Capitano all’HFF 2025 rappresenta un tassello centrale di un programma che intende valorizzare un cinema capace di interrogare la società, interpretare il presente e restituire dignità ai grandi temi dell’esperienza contemporanea.
Un cambio di sguardo necessario
Garrone ha più volte sottolineato la volontà di adottare uno sguardo nuovo, ribaltando la prospettiva con cui l’Europa è abituata a osservare il fenomeno migratorio: “Questo film è il controcampo di una scena che abbiamo visto molte volte. Noi europei siamo abituati ad avere il controllo dell’inquadratura: guardiamo la gente che arriva dal mare, a volte viva, a volte morta. Io ho provato a cambiare la prospettiva.”
Io Capitano non racconta l’arrivo, ma il viaggio. Non osserva da lontano, ma accompagna da vicino. E lo fa adottando il punto di vista dei giovani africani che scelgono di partire spinti da desideri, sogni, curiosità — e non solo da necessità estreme.
Seydou e Moussa: un sogno che attraversa il deserto
Il film segue il percorso di Seydou e Moussa, due sedicenni di Dakar interpretati dagli straordinari Seydou Sarr e Moustapha Fall. Vivono in famiglie semplici ma affettuose, non fuggono dalla guerra né dalla fame:
vogliono diventare musicisti e raggiungere l’Europa, come tanti ragazzi della loro età nel mondo globalizzato.
Garrone spiega: “Le migrazioni hanno molte ragioni. Ma questo film parla di un’altra: nell’area sub-sahariana il 70% della popolazione ha meno di trent’anni. La globalizzazione non è solo occidentale: smartphone e social rendono costante la finestra sull’Europa. È umano desiderare un altro posto.”
Il loro cammino attraverso il Sahara, il Niger e la Libia diventa un durissimo percorso iniziatico, un coming of age estremo che li costringe a confrontarsi con prove, violenze e pericoli che nessun giovane dovrebbe affrontare.

Tra lirismo e realismo
La regia di Garrone intreccia visioni oniriche di grande intensità, la fotografia poetica e luminosa di Paolo Carnera, momenti di crudo realismo che restituiscono la brutalità delle rotte migratorie.
Un equilibrio che permette allo spettatore di avvicinarsi alla storia senza filtri ideologici, ma con l’immediatezza dell’esperienza umana, tra emozione, turbamento e consapevolezza.
Un appuntamento centrale dell’HFF 2025
La proiezione di Io Capitano sarà uno degli eventi più attesi dell’Hallelujah Film Festival 2025. Presentato nella cornice simbolica di Castel Gandolfo, il film offrirà al pubblico un’occasione preziosa per riflettere su un tema universale attraverso una delle opere più intense del cinema contemporaneo. Un film che non fornisce risposte, ma apre domande.
Non pretende di spiegare, ma invita a comprendere.
E che nell’atmosfera unica dell’HFF 2025 troverà lo spazio ideale per essere ascoltato, guardato e condiviso.




